Correzione dell’unghia incarnita mediante fenolizzazione

Che cos’è ?

Il termine onicocriptosi o unghia incarnita indica la penetrazione della cute periungueale laterale da parte della lamina ungueale corrispondente. In seguito può insorgere un processo infiammatorio caratterizzato da eritema, edema, fuoriuscita di pus, e intenso dolore a livello dei tessuti periungueali.

La reazione della cute si manifesta con la formazione di un tessuto di granulazione chiamato granuloma piogenico, che appare come una massa a forma di cavolfiore di colore rosso acceso, posta lateralmente all’unghia.

unghia incarnita 3

La causa più frequente di tale patologia è il taglio improprio dell’unghia con conseguente penetrazione del margine laterale dell’unghia in crescita e di eventuali spicule nei tessuti periungueali. Altri fattori predisponesti sono l’obesità, alterazioni ossee del piede, traumi sportivi, ed un eccessiva sudorazione.

unghia incarnita 2

Approccio terapeutico

Il trattamento dell’onicocriptosi è correlato al grado di infiammazione dei tessuti periungueali per cui si possono schematicamente identificare tre stadi clinici:

  1. iniziale penetrazione della lamina nella cute, modesto dolore
  2. formazione del granuloma piogenico con fuoriuscita di essudato sieropurulento e maleodorante
  3. granuloma piogenico in fase di epitelizzazione

Trattamento medico

Gli antibiotici sistemici e i lavaggi con soluzioni antisettiche sono utili solo nel primo stadio e comunque non sono risolutivi in quanto il miglioramento clinico è di breve durata

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Trattamento chirurgico

Asportazione del granuloma piogenico e matricectomia parziale

Tali provvedimenti terapeutici sono indispensabili nel secondo e terzo stadio.

L’asportazione del granuloma piogenico può avvenire tramite curettage o cauterizzazione o coagulazione dello stesso prima di procedere all’intervento di matricectomia.

L’intervento di matricectomia parziale o totale può avvalersi di diverse tecniche: chimica, elettrochirurgica, crioterapia, laser.

La metodica più efficace nella matricectomia chimica prevede l’impiego di fenolo o idrossido di sodio.

L’intervento con ciascuna delle sostanze chimiche sopra indicate viene eseguito in anestesia locale e richiede un campo operatorio esangue al fine di impedire la diluizione delle sostanze e quindi la loro perdita di efficacia a livello della matrice.

La parte laterale dell’unghia viene asportata con una particolare pinza a punte sottili (Nail splitter), quindi si procede all’applicazione del fenolo o dell’idrossido di sodio con sottili tamponi di cotone.

La medicazione con antibiotico e bendaggio obliquo viene mantenuta per due giorni durante i quali il paziente deve osservare assoluto riposo e non indossare calzature chiuse. Dal terzo giorno in avanti eseguirà egli stesso le medicazioni con lavaggi antisettici e applicazioni di creme e antibiotici per circa due settimane. Durante tale periodo il paziente potrà ritornare alle normali attività e indossare anche calzature chiuse, purché leggere.