Dermatologia chirurgica

Biopsia cutanea

La biopsie a scopo diagnostico fanno parte degli interventi più frequenti nella pratica dermatologica.

La tecnica di prelievo del tessuto per l’esame istopatologico dipende dalla dimensione, dal tipo e dalla sede della lesione. Si effettua superficialmente con la tecnica di asportazione tangenziale (shave-biopsy), il curettage o mediante l’elettrochirurgia (tramite ansa per l’asportazione di formazioni polipoidi), mentre per processi più profondi ci si avvale di un bisturi circolare (punch-biopsy) o di un bisturi per biopsie incisionali o escissionali.

dermatologia chirurgica

Curettage

Questa tecnica consiste nell’asportazione di piccole neoformazioni  come le verruche volgari, le cheratosi seborroiche, i condilomi, i molluschi contagiosi mediante l’utilizzo di un cucchiaino affilato o curette.

Elettrochirurgia

Questa metodica viene utilizzata  per l’asportazione di aree di tessuto superficiale (cheratosi seborroiche, verruche volgari, condilomi) o per l’emostasi intraoperatoria per sanguinamenti minori.  Per l’elettrocoagulazione si utilizza una corrente alternata ad elevata frequenza che porta a distruzione termica tissutale.

elettrochirurgia dermatologia
asportazione radicale di neoformazioni

Asportazione radicale di neoformazioni benigne e maligne

Si eseguono escissioni radicali di neoformazioni sospette (nevi, macchie o noduli di diversa natura) da sottoporre ad esame istologico secondo metodiche di chirurgia tradizionale . Gli interventi vengono eseguiti adottando procedure preoperatorie e operatorie volte a soddisfare i criteri di asepsi previsti in ambiente chirurgico.